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valutazione del tuo personale "appetito al rischio"

Effettuare la valutazione del tuo personale “appetito al rischio” nella gestione dei rischi che possono diminuire improvvisamente e irreversibilmente le tue ENTRATE, significa analizzare la tua situazione economica personale/familiare e definire il tuo minimo vitale.
Il minimo vitale, è l'importo delle spese fisse che ogni mese/anno devi sostenere per garantirti una dignitosa sopravvivenza e che non puoi in alcun modo eliminare.
Ecco che il tuo “appetito al rischio” sarà così facilmente definito, sottraendo alle tue entrate l'importo del minimo vitale.
E andremo quindi ad inserire, all'interno dello schema previsto dalla ISO31000 (vedi di seguito), l'importo del tuo “appetito al rischio” dividendolo in 5 parti uguali.
La stessa suddivisione la dovrai fare anche relativamente al tuo “appetito al rischio” riguardante il PATRIMONIO, e cioè l’importo massimo delle tue riserve finanziarie ed investimenti che puoi permetterti di perdere prima di dover richiedere aiuti finanziari o dover svendere il tuo patrimonio mobiliare o immobiliare.
Per esempio:
Le tue entrate mensili sono di €2.500 (stipendio netto o media mensile del reddito annuo) ed il tuo minimo vitale è di €1.500, il tuo “appetito al rischio” relativamente alle ENTRATE sarà di €1.000.
Hai un'abitazione di proprietà del valore di €250.000, un'autovettura del valore di €25.000, 40.000€ di accantonamento TFR e 50.000€ di risparmi. L'importo massimo che puoi perdere di PATRIMONIO è di €50.000.
Riportiamo i valori nello schema che segue…

Avrai così identificato gli importi di diminuzione delle tue entrate che puoi considerare trascurabile e basso (primi due riquadri) e che potrai trasformare in opportunità per ridurre o eliminare i rischi che potrebbero colpire e diminuire gravemente le tue entrate.
Ma soprattutto, tramite questa valutazione, saprai quali sono i rischi che devi assolutamente gestire attivamente, cioè tutti quelli che possono comportare una diminuzione delle entrate che supera il livello molto alto e che avranno un impatto devastante sul tuo futuro.
Lo stesso ragionamento vale anche per il patrimonio, in quanto potrai destinare a "fondo per gli imprevisti" l'importo considerato trascurabile o basso, e dovrai invece gestire attivamente tutti quei rischi che potrebbero comportare delle spese che superano l'importo molto alto.